Prendere il sole senza rischi per la salute

Per molte donne (ma anche per molti uomini) l’estate è il momento preferito, perché è un’occasione per prendere il sole e assumere una coloritura più calda, per rilassarsi in lunghe ore sotto il sole e non pensare ad altro, se non a quando andare a bagnarsi un pochino. Un’ottima scelta di relax: ma attenti perché senza le giuste precauzioni si corrono pericoli anche molto seri.

Godersi l’estate

L’estate e il caldo sono arrivati, e molti desiderano correre al mare o anche solo sdraiarsi nel parco più vicino a prendere il sole. Un viso abbronzato certo dona un aspetto decisamente più radioso, ma attenti a non strafare perché il sole può causare anche danni alla pelle: insomma per prendere il sole bisogna essere prudenti.

Non stiamo dicendo che non bisogna farlo, ma non bisogna sottovalutare il fenomeno perché ci sono i rischi causati da un’eccessiva esposizione ai raggi UV che causano ustioni, eritemi, lesioni al DNA cellulare quando l’organismo non riesce più a difendersi con i meccanismi riparatori naturali, e quindi causa la comparsa di tumori alla cute.

Ci sono tre tipi principali di raggi che danneggiano la pelle: UVA, UVB e i Raggi Infrarossi. Sono tutti raggi che penetrano nella cute e causano i danni sopracitati, i quali si manifestano con rughe, rilassamento, discromie. Ci sono poi danni permanenti che vedono la comparsa di cheratosi attiniche, tumori non melanomi, e melanomi che sopraggiungono in seguito alla trasformazioni di un nevo ma che compaiono anche su una pelle sana.

Non tutti, certamente, reagiscono allo stesso modo al prendere il sole: chi si abbronza subito, chi invece ottiene solo eritemi o scottature, senza vedere neanche una lieve doratura. E questo comporta anche una diversa sensibilità ai danni causati dal sole.

Accorgimenti intelligenti

Per prendere il sole, quindi, ci sono degli accorgimenti che riducono i rischi e permettono di godersi gli effetti benefici dei raggi solari e per un benessere impagabile. Prima di tutto bisogna prendere il sole in maniera graduale, imparando a riconoscere il proprio fototipo e regolandosi sui tempi e sui modi dell’esposizione. Ovviamente bisogna applicare una crema solare adatta al nostro tipo di pelle.

Non bisogna assolutamente prendere il sole tra le 11 e le 16, perché in questa fascia oraria i raggi del sole sono molto dannosi. E non sottovalutare l’ombra, perché l’intensità delle radiazioni anche sotto l’ombrellone arriva ad essere anche il 50% di quella diretta, intensificata poi del 25% dalla sabbia.

E ovviamente non bisogna sottovalutare le nuvole: infatti le nuvole non sono delle barriere, e non impediscono ai raggi solari di raggiungere la nostra pelle. Quindi anche quando è nuvoloso bisogna applicare la crema solare.

Ci sono diversi tipi di protettori, come Fotoprotector isfin Hydro Oil a protezione 30 o 50 che tra le altre cose incrementa l’abbronzatura del 43% per merito della Pro-Melanin Technology. In generale, comunque, è bene prendere il sole scegliendo fotoprotettori certificati e consigliati anche in ambito medico, che assicurino una protezione completa.

Inoltre, non dimenticatevi di coprire con la crema anche faccia, mani e piedi: sono parti che tendiamo a trascurare, ma anche loro sono soggette a ustioni!

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