Memoria esplicita e memoria implicita: che differenza c’è?

Che differenza c'è tra la memoria esplicita e la memoria implicita?

Che differenza c'è tra la memoria esplicita e la memoria implicita?

La memoria ha a che fare con la consapevolezza ed è per questo che esiste una distinzione tra memoria esplicita e memoria implicita. La memoria esplicita è la conservazione di informazioni che riguardano eventi specifici (memoria episodica) o conoscenze (memoria semantica). E’ un processo consapevole poichè si sa di ricordare. Essa ha sede nel lobo temporale medio, soprattutto nell’ippocampo. Per contro, la memoria implicita riguarda la capacità di ricordare senza averne consapevolezza, in quanto è una conoscenza che si manifesta in prestazioni senza che il soggetto ne abbia coscienza. Le nostre abilità motorie sono registrate come modelli e sequenze di movimenti nella memoria implicita.

Differenza tra memoria esplicita ed implicita

Si tratta di un sistema di memoria caratterizzato da modesta variabilità nel tempo, da una sostanziale indipendenza rispetto all’età e da una modesta connessione con l’intelligenza. Esso ha sede soprattutto nei gangli basali del cervello. Lo studio della memoria implicita ha suscitato particolare interesse in psicologia negli ultimi anni. Il modo migliore per dimostrare l’efficacia della memoria implicita è di verificare come si ha un miglioramento in un compito attraverso l’attivazione di specifici sistemi sensoriali e motori, senza fenomeni: il compito della facilitazione percettiva e l’apprendimento di abilità motorie. Nel primo caso, i soggetti vedono una lista di parole presentate una per una (fase di preparazione) e successivamente devono identificare una serie di parole presentate  una per volta per 40 ms (fase test). Alcune parole della fase test erano già state presentate nella fase di preparazione, altre invece sono totalmente nuove. Come ci si può attendere, i soggetti riconoscono più facilmente (60% in più) le parole primed rispetto alle altre.

Occorre aggiungere che i soggetti sono ignari del fatto che si tratti di una prova di memoria e quindi hanno un comportamento pienamente naturale. Il secondo fenomeno concerne l’apprendimento di abilità motorie attraverso  il sistema di connessione stimolo-risposta. L’input percettivo è associato con uno specifico movimento; con la ripetizione di tale assicuazione si ottiene di solito un miglioramento dell’abilità motoria, anche se il soggetto non è in grado di ricordare in che modo tali miglioramenti abbiano avuto luogo. In effetti, quando impariamo i movimenti di uno sport, non li dimentichiamo più e sono quindi molto difficili da correggere.

La memoria implicita pone in evidenza che vi sono informazioni in essa contenute in grado d’influenzare i nostri comportamenti al di fuori della nostra consapevolezza. Peraltro, pazienti con gravi forme di amnesia per informazioni esplicite riescono ad acquisire e conservare ricordi nella memoria implicita attraverso il priming e l’apprendimento motorio. Inoltre, tali soggetti presentano dei gravi deficit nella memoria esplicita ma non in quella implicita.

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