Letto in ferro battuto, l’eccellenza dell’artigianalità italiana

La lavorazione del ferro battuto è un’arte diffusa in Italia ben prima della nascita di Cristo. Erano abilissimi artigiani gli Etruschi e lo furono poi i Romani, tanto che Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C., racconta che già allora a Roma era nata una corporazione che riuniva i mastri fabbri.

Dopo lo stop dei secoli bui delle invasioni barbariche, agli albori del primo millennio ecco la rinascita con il ferro che torna a essere lavorato per realizzare utensili agricoli ed elementi decorativi per le cattedrali e i palazzi delle città che andavano ripopolandosi. Firenze, città maestra delle arti, brilla particolarmente nella lavorazione del ferro e con essa tutta la Toscana.

Poi, a partire dal Seicento, il ferro diviene sempre più un materiale indispensabile per arredare e completare la casa. Appaiono candelabri, sedie e tavoli, lampadari e lanterne, accessori per il camino e poi ancora ringhiere, inferriate e cancellate così finemente lavorate da parere ricami. L’arte di battere il ferro si diffonde in tutta la penisola e con l’Ottocento inizia a conoscere un successo senza precedenti, tanto che nelle varie aree i mastri fabbri si specializzano in lavorazioni diverse.

Ecco dunque la coltelleria del Casentino e in Sardegna, i fiori sbalzati molisani, gli alari e le banderuole del Friuli e le barocche balconate siciliane, mentre solo i più abili si dedicano alla realizzazione di letti.

L’artigianalità del letto in ferro battuto

Il letto è l’elemento che domina la camera e sceglierne uno realizzato in ferro battuto significa caratterizzare il proprio angolo notte con un arredo che sa esercitare un fascino davvero unico.

Realizzare un letto in ferro battuto non è certo un’impresa così semplice. Il fabbro deve possedere una grande maestria, pazienza e forza fisica.

Tutto inizia dal disegno preparatorio, dopodiché si procede con il taglio del ferro e quindi con la fucina, perché il ferro, metallo molto duttile, ha bisogno di essere riscaldato per essere lavorato. Mano quindi a grosse tenaglie per afferrare il metallo che, posato su una grande incudine, viene battuto fino ad assumere le forme volute.

Seguono poi le eventuali saldature e magari anche delle incisioni a mano, se il progetto lo richiede.

Non è certo un lavoro semplice: richiede tanta esperienza e una sapienza antica, eppure è ancora vivo anche nel terzo millennio in molte aree dell’Emilia-Romagna, di Piemonte, Lombardia, nel Veronese.

I vantaggi di scegliere un letto in ferro

Sul letto si trascorre gran parte della vita: ci si dorme per diverse ore ogni notte, dunque è innanzitutto importante la sua resistenza nel tempo e il ferro è proprio il materiale ideale per garantire una maggiore durata.

Non è però solo questo il vantaggio che deriva dallo scegliere il ferro battuto, anzi la durata è forse l’elemento che meno si prende in considerazione perché, per l’arredo di casa, si tende a dare la precedenza all’estetica. E cosa è più affascinante di testiere e pediere che propongono motivi praticamente unici? I letti artigianali, infatti, per quanto possano essere simili, non sono mai realizzati in serie e dunque presentano sempre alcune minime differenze.

Se poi desiderate delle personalizzazioni delle decorazioni o del colore, oppure una maggiore dimensione della struttura, gli artigiani del ferro possono venire incontro alle vostre esigenze. Avete dubbi sul fatto che il letto in ferro non possa adattarsi allo stile del vostro arredo? Dimenticateli, perché i letti in ferro vengono realizzati nei più diversi stili, compreso quello più moderno.

Add Comment

Required fields are marked *. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.