SMI AURORA
foto di Marco Garofalo
Lo SMI Aurora si avvale di un’equipe di professionisti altamente formati composta di medici, psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali preparati a svolgere il servizio anche in inglese, francese e arabo.
Aurora si rivolge a italiani e stranieri con problemi di abuso o dipendenza da sostanze legali e illegali e da altre dipendenze patologiche (gioco d’azzardo o disturbi da tecnologia digitale) e a chi è coinvolto nella problematica (familiari, amici, colleghi, volontari, ecc.).
Aurora assicura la disponibilità dei principali trattamenti di cura e riabilitazione dei comportamenti di dipendenza patologica e riduzione dei rischi e dei danni, nonché la prevenzione e cura delle patologie correlate, anche in collaborazione con altri servizi specialistici e secondo quanto stabilito dalla normativa regionale in materia di organizzazione dipartimentale.
Gli obiettivi fondamentali sono prevenzione, tutela e promozione della salute psico-fisica e sociale dell’utenza e delle persone coinvolte.
A seguito dell’accreditamento e contratto con l’ASL Monza e Brianza, SMI Aurora fornisce gratuitamente tutte le prestazioni se e per quanto previsto nei livelli essenziali di assistenza garantiti dal Servizio Sanitario Regionale. Il protocollo di intervento è specifico e individualizzato in relazione a:
- tipologia di sostanza o di dipendenza
- psicopatologie
- età
- condizioni socio economiche e socio lavorative
- modalità di invio o di segnalazione
Caratteristiche del servizio
Il servizio si articola con offerte di prestazioni terapeutiche e riabilitative individuali e di gruppo riferite all’area sanitaria, psicologica e socio educativa: le tre aree trovano piani di unità nella Cartella individuale. Strumenti centrali sono il Programma Terapeutico Resiliente (PTR) e il Programma Prevenzione della Ricaduta (PPR). I programmi individualizzati sono soggetti a progressive verifiche, sono definiti nel tempo e finalizzati a:- migliorare lo stato di salute
- favorire la percezione di un cambiamento positivo
- ridurre il disagio psicologico
- ridurre lo stress psicologico
- ridurre lo stress somatico
SMI Aurora garantisce l’accoglienza, la diagnosi, la presa in carico del paziente e del contesto familiare. Responsabile della valutazione e del trattamento è l’équipe multidisciplinare nel suo complesso che individua al suo interno un case manager (operatore di riferimento). Le riunioni settimanali di equipe garantiscono la conduzione integrata del percorso di cura.
Il processo di presa in carico prevede 6 fasi di intervento: accoglienza, valutazione multidisciplinare, progettazione del PTR, PPR, reinserimento e dimissioni.
La fase di accoglienza si struttura con il primo contatto e il primo colloquio.
La fase di valutazione prevede colloqui, visite mediche, esami ematochimici e sulle urine anche per il controllo delle sostanze, valutazione in ambito pedagogico, sociale, psicologico e sanitario. È orientata alla costruzione di un un profilo resiliente basato sui fattori di rischio e protettivi di tipo multidisciplinare orientato alla formulazione di una proposta di programma riabilitativo che viene concordato con il soggetto.
La fase di progettazione PTR prevede il coinvolgimento dell’utente e la sua rete di riferimento, sia essa naturale o istituzionale, per la progettazione del programma di trattamento resiliente.
Il PTR prevede la gestione del programma riabilitativo trattamentale orientato ai fattori di protezione. Prevede colloqui, visite mediche, esami ematochimici e sulle urine anche per il controllo delle sostanze, attività in ambito pedagogico, sociale, psicologico e sanitario, attività di gruppo.
Il PPR prevede interventi atti a sostenere il processo riabilitativo e a rafforzare il lavoro sui fattori di protezione insieme ai fattori di rischio. Prevede colloqui, visite mediche, esami ematochimici e sulle urine anche per il controllo delle sostanze, attività in ambito pedagogico, sociale, psicologico e sanitario, attività di gruppo.
La fase di reinserimento e dimissioni è orientata all’inserimento sociale, lavorativo e allo sviluppo di progetti di autonomia. Prevede colloqui individuali, follow up clinico, esami di controllo sulle sostanze, attività di gruppo.
L’intervento è quindi mirato in più direzioni: una verticale, una orizzontale e una trasversale.
Nella direzione orizzontale si aiuterà l’utente a utilizzare risorse resilienti per far fronte a situazioni che gli procurano stress, strutturando contesti adeguati in cui introdurre condizioni traumatiche, avversità e situazioni di rischio (che quindi inducono stress) e al tempo stesso associando a esse risorse o fattori protettivi che rappresentano le competenze che possono essere messe in atto per attenuare gli effetti di stress procurati dalla situazione e migliorare la propria condizione. A tal fine sono utilizzati interventi sanitari e clinici, di sostegno psicologico, educativo e sociale, attività specialistiche programmati in modo generale e rivolti a tutti gli utenti. In questo modo gli utenti non ancora pronti a elaborare nell’immediato determinati problemi hanno la possibilità e libertà di farlo successivamente con tempi e modi diversi. L’obiettivo di questo intervento è quello di fornire e suggerire agli utenti, in modo generico, strategie e risorse utili per affrontare una certa problematica e di aiutarli ad apprendere in modo indiretto.
Nella direzione verticale, l’obiettivo consiste nell’instaurare un programma terapeutico con la partecipazione dell’utente, affinché si concordi un obiettivo coerente con il contesto dell’intervento. A tale proposito si struttura un programma terapeutico resiliente e un programma di prevenzione resiliente. Il PTR è costruito sulla base di indicatori di stress concordati con l’utente. Per ogni indicatore è fornita una prescrizione sulla base delle caratteristiche resilienti dell’utente. Le prescrizioni hanno lo scopo di creare dei punti di svolta (turning-point) e aiutano l’utente a ristrutturare le proprie esperienze e ad apprendere un modo diverso di affrontare le difficoltà. Il programma terapeutico è strutturato sotto la supervisione del personale che potrà monitorare i progressi fino ad allentare il monitoraggio e strutturare il programma di prevenzione che l’utente gestirà sempre più autonomamente. L’utente potrà acquisire strategie di mastery, cioè strategie che consentono di affrontare e gestire i problemi in modo adattivo e funzionale.
Nella direzione trasversale, si tenderà a creare un ambiente, ossia un contesto resiliente, sulla base dei soli fattori protettivi strutturati nelle relative aree familiare e sociale con opportuni programmi di formazione, supervisione e ricreazione sia per il personale che per l’intero servizio.
Nella direzione trasversale, si tenderà a creare un ambiente, ossia un contesto resiliente, sulla base dei soli fattori protettivi strutturati nelle relative aree familiare e sociale con opportuni programmi di formazione, supervisione e ricreazione sia per il personale che per l’intero servizio.
Le azioni di gruppo costituiscono e completano il sistema di offerta specialistica dello SMI. Si ritiene determinante sostenere processi di riabilitazione ed evoluzione individuale attraverso esperienze collettive di confronto ed elaborazione dei vissuti. La proposta gruppale sostiene la domanda di cura delle persone e integra il programma riabilitativo, è strumento fondamentale per la pratica trattamentale. La struttura degli interventi di gruppo prevede gruppi standard, gruppi specialistici e gruppi trattamentali chiusi.
Gruppo standard
Richiede un basso impegno nella gestione delle dinamiche gruppali, sono costituiti da azioni di tipo informativo, con obiettivi relativi a una prima socializzazione dei bisogni e dei problemi legati alle dipendenze. Sono rivolti agli utenti (gruppo informativo), ai familiari (incontri informativi), alle comunità locali (seminari di informazione).
Gruppo informativo
Si propone sin dalla fase di valutazione, in concomitanza con i colloqui individuali definiti con gli operatori di riferimento (medico, educatore, assistente sociale e con lo psicologo per la parte diagnostica). Tutti gli utenti che accedono al servizio sono tenuti a partecipare al gruppo informativo, aperto anche ai familiari.
Gli obiettivi sono:
- fornire informazioni generali rispetto le tematiche medico/legali relative alla tossicodipendenza
- conoscere il servizio e la filosofia di lavoro di che vi opera
- “agganciare” l’utente sostenendo e implementando la motivazione alla cura
- due incontri medici nei quali si affrontano il tema della dipendenza da sostanze (legali e illegali) e le patologie a essa correlate
- un incontro sociale/educativo sugli aspetti legali (patente, lavoro) e sulle relazioni e dinamiche compromesse dalle sostanze
- un incontro psicologico che affronta in termini generali le condizioni di difficoltà legate allo stato psichico
Utilizza tecniche specifiche e metodologie specialistiche di tipo riabilitativo agendo su piani e obiettivi specifici e ben determinati. L’offerta di partecipazione è relativa al piano di valutazione multidisciplinare e determinata dalla situazione individuale. Ha una durata medio-breve che permette facili dimissioni e reinserimento, non richiede particolari competenze sociali se non in termini di strumentalità.
I gruppi specialistici che caratterizzano la fase di trattamento e di prevenzione alla ricaduta sono: danza terapia, arte terapia, bioenergetica, psicodramma, mindfulness, tai chi, shiatzu, rilassamento, comunicazione non verbale, tango, teatro, orientamento e lavoro.
Gruppo chiuso
È aspecifico in termini di contenuti e intende fornire uno spazio dinamico e di interscambio all’interno del servizio. È inteso come risorsa primaria per l’efficacia dell’azione volta a favorire l’utilizzo di strategie di coping, resilienti e di rinforzo alla domanda: favorire la conoscenza delle proprie situazioni di difficoltà o stress; sperimentare strategie di risposta emotiva e di reazione; riconoscere e rinforzare il processo di adattamento e resilienza; sostenere la domanda di cura; supportare la persona nell’astinenza.
Gruppo orientamento alla cura di I e II livello
È proposto a utenti che iniziano il PTR anche in terapia sostitutiva o non astinenti, è orientato al riconoscimento della domanda di cura a cui dà un forte supporto teso all’astinenza e alla diminuzione del farmaco sostituivo.
Gruppo familiare – Gruppo genitori
È dedicato all’incontro dei familiari degli utenti (genitori, fratelli, compagni/e, mariti e mogli) e hanno come obiettivo principale la presa di coscienza rispetto alla realtà della tossicodipendenza. È uno strumento per avvicinare al servizio tutte le persone coinvolte e per costruire, qualora vi sia la possibilità, un sistema sinergico per la presa in carico dell’utente. Fornisce alle persone coinvolte gli strumenti per riconoscere e affrontare il cambiamento dell’utente che intraprende il percorso terapeutico (anche residenziale). Gli incontri hanno cadenza bimensile.
Gruppo di prevenzione alla ricaduta e di reinserimento
Ha lo scopo di accompagnare e sostenere l’utente nella fase del PPR tramite un lavoro di rinforzo dei fattori protettivi e di osservazione costante dei fattori di rischio.
Accesso al servizio
Orari e logistica
SMI Aurora si trova in corso Resistenza 7 a Meda, facilmente raggiungibile con le ferrovie Nord. È situato al primo piano con accesso riservato e discreto dal cortile interno; la sede è accessibile anche per i portatori di disabilità fisiche motorie.
L’immobile, recentemente ristrutturato, offre ambienti rispondenti agli standard strutturali e igienico-sanitari fissati dalla Regione Lombardia: sala d’attesa, ufficio accoglienza, ambulatorio medico, infermeria, sala colloqui, sala gruppi, uffici amministrativi e servizi igienici.
Orari
Da lunedì a venerdì: dalle 11.30 alle 19.30
Durante l’orario di apertura sono garantite la disponibilità di un medico e di un infermiere, prestazioni telofoniche anche per eventuali urgenze.
Somministrazione farmaci sostitutivi
Per le persone in carico multidisciplinare il farmaco sostitutivo è somministrato su appuntamento nell’orario di normale apertura del servizio, sabato e domenica.
Orari
Da lunedì a venerdì: dalle 11.30 alle 19.30
Sabato e domenica: dalle 12.00 alle 14.00
Presa in carico
L’accesso può avvenire per presentazione spontanea da parte dell’interessato, dai suoi familiari, da conoscenti o su segnalazione e invio di altri servizi.
Il contatto con il servizio potrà essere preso sia di persona sia telefonicamente. A seguito della richiesta il Centro Unico Prenotazioni (CUP) fissa un primo colloquio di accoglienza entro 3 giorni per impostare il programma di valutazione.
Contatti
Tel. 0362 74495
Fax 0362 74531
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
