Il business degli animali domestici

franchising cani

franchising caniPrendersi cura di un animale domestico non è facile, ma chi ne possiede uno non può fare a meno di farlo. Un cane, un gatto non sono solo una compagnia o un’anima a quattro zampe che scodinzola quando arriviamo, danno affetto e ricambiano volentieri le attenzioni che gli riserviamo. Per questo motivo sono sempre maggiori le attività e i negozi che si dedicano al mondo degli animali: la loro cura, la pulizia, l’igiene, le passeggiate, l’alimentazione, la dieta, la salute generale. Ogni ambito viene coperto. I proprietari degli animali domestici ricordano sempre l’importanza della loro presenza: non solo fanno compagnia, ma aiutano i bambini, mettono di buonumore, regalano momenti di gioia e sono una presenza stabile all’interno del nucleo familiare.

Aprire un franchising nel settore degli animali domestici

L’opportunità di aprire un negozio in franchising nel settore degli animali domestici è più viva che mai, come si può leggere nel portale dedicato al settore Lavoro e Franchising. È vero che negli Stati Uniti una famiglia o possiede un cane o non è una “vera famiglia”, ma anche in Italia la diffusione è molto alta. Nel nostro paese si calcola che ci siano 60 milioni di animali domestici. I single si fanno compagnia con i gatti, silenziosi e rilassanti, le famiglie preferiscono un cane. Le persone scelgono il proprio animale domestico anche in relazione ha lo spazio che ha a disposizione: un cane in appartamento non sta male e tende e ad essere ubbidiente, a patto che lo si porti fuori a fare più di una passeggiata al giorno. Ovviamente la situazione migliore è quella del giardino o del cortile: nei paesi e nei piccoli centri di provincia tutto questo è ancora possibile. Un gatto in appartamento sta bene, tende a occupare il suo spazio e dopo un primo momento di “devastazione” dello spazio se ne sta tranquillo, spesso occupando una poltrona o un divano. A differenza del cane non ha la necessità assoluta degli spazi aperti: il gatto in giardino tende a fare giri intorno al quartiere e a prendere possesso di più giardini, tornando in zona solo per i pasti.

Quanto spendono gli italiani per prendersi cura di loro

I numeri in gioco suggeriscono che il business della cura dell’animale domestico ha un senso. Il 49% delle persone tiene un gatto o se ne prende cura, il rimanente, quasi tutte famiglie ha uno o più cani. Non tutti hanno un animale domestico, ma chi li possiede spesso non si accontenta di uno. Capita con i gatti e con le cucciolate di cani. Altri possiedono animali meno comuni, come i pappagalli, e i pesci. I cani sono oltre 7 milioni, i più diffusi sono i classici pesci rossi da acquario o da boccia. Ma c’è chi possiede legalmente serpenti e tartarughe. La maggior parte delle spese riguarda l’alimentazione e le medicine o comunque le cure mediche. Nel 2014 le famiglie italiane hanno speso quasi 2 miliardi di euro per curare i propri animali domestici. Normalmente un possessore spende 30 al euro mese per ciascun animale domestico più 100 euro l’anno per le cure mediche e le visite del veterinario. Sono cifre molto interessanti che chi vuole aprire un franchising nel settore degli animali domestici, dovrebbe tenere a mente.

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