Guidare in città è più pericoloso che in strada: come regolarsi

La città è un luogo caotico e ricchissimo di vita a tutte le ore. Questo la rende colorata, vibrante ma anche pericolosa per pedoni e ciclisti.

Gli automobilisti in città sanno spesso di dover affrontare lunghe ore di attesa fermi ai semafori, per un tamponamento, o per il traffico, soprattutto se vivono in una grande metropoli.

Ma soprattutto sanno che devono prestare ancora più attenzione al comportamento degli altri utenti della strada. Già, perché guidare in città può essere davvero pericoloso, più pericoloso che guidare per strada.

Infatti in autostrada l’alta velocità può essere un potenziale pericolo, ma basta un po’ di attenzione ed il rispetto dei limiti e delle distanze di sicurezza per evitare incidenti. Inoltre in autostrada la congestione del traffico è sempre molto minore. In città invece ci si trova spesso ingabbiati fra auto, biciclette, pedoni che attraversano d’improvviso la strada, motociclisti che superano con molta disinvoltura a destra e sinistra… bisogna sempre fare attenzione allo specchietto per evitare che, mentre si svolta, stia arrivando un ciclista o un motociclista. Bisogna prevedere che l’auto di fronte a sé potrebbe non mettere la freccia quando svolta, e tenere le distanze di sicurezza idonee perché potrebbe inchiodare per un pedone in mezzo alla strada.

Insomma, guidare in città richiede davvero tantissima attenzione, non ci si può distrarre neppure un secondo. Per la presenza di persone di ogni tipo, ciclisti e pedoni spesso un po’ disattenti, la città è più pericolosa della strada, soprattutto per chi non è in macchina. Queste regole sono messe nero su bianco nei codici, ma in quanti le ricordano o le rispettano? E il buon senso, quanto conta? Ha provato a far luce su questo aspetto il Canton Ticino, con una campagna di sensibilizzazione sul sito Rifletti.ch. Dedicata appunto all’ambiente urbano, dove ciascun attore è protagonista a suo modo e le regole, uguali per tutti, richiedono un differente grado di consapevolezza.

Come regolarsi se si è ciclisti e pedoni?

Vediamo qualche regola fondamentale per una corretta convivenza fra pedoni, ciclisti ed automobilisti in città, e soprattutto per garantire la sicurezza personale.

  • Il marciapiede per i pedoni. I pedoni non devono mai per nessun motivo trovarsi in mezzo alla strada, a meno che non stiano attraversando sulle strisce pedonali predisposte all’uopo e comunque in massima sicurezza. Inoltre i pedoni non dovrebbero neppure sostare sulla pista ciclabile perché potrebbe essere molto pericoloso: la pista ciclabile è proprio come la strada.
  • Quando uscite dall’auto state molto attenti. Ponete attenzione all’apertura della portiera ed attenzione quando scendete, controllate sempre prima lo specchietto. Il rischio di provocare un incidente o essere travolti è dietro l’angolo.
  • I ciclisti devono stare molto attenti ad avere bici idonee per andare in città: in regola, con campanello per avvisare eventuali pedoni di pericoli e con il sistema di illuminazione idoneo che permetta di essere visti anche quando fa un po’ buio.
  • Il ciclista non deve mai stare sul marciapiede; deve stare o sulla pista ciclabile, se presente, oppure sulla strada, in parte vicino al marciapiede.
  • Attenzione alle regole del codice della strada. Spesso i ciclisti tendono a passare con il rosso, o ad attraversare i sensi unici al contrario, perché in fondo non sono auto ma bici… sarebbe meglio cercare di rispettare il codice della strada perché esso è esteso anche ai ciclisti. Questo significa che attraversare un senso unico al contrario fa rischiare una multa.

 

 

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