La formazione professionale per inventarsi un lavoro

Il mercato del lavoro oggi presenta difficoltà gravissime, già chi sia dentro, su cui pende la spada di Damocle della cassa integrazione o della perdita del posto. Per i disoccupati non si aprono varchi, se non strettissimi e radi. Trovare un lavoro a tempo determinato equivale a vincere al Superenalotto. Ovviamente, tali difficoltà non possono non incidere sul comportamento dei giovani, sollecitare parcellizzazione ed egoismo. Spesso si immagina la propria vita a compartimenti stagni, ma il SE del trovare lavoro è ancora troppo importante.

Andare verso il lavoro

lavoroEppure in Italia un certo tipo di lavoro non manca. I sogni sono una cosa, la realtà è un’altra. È vero che abbiamo laureato un esercito di giovani per mandarli allo sbaraglio, convincendoli che una laurea breve sarebbe bastata a entrare prima nel mercato del lavoro. Era evidentemente un errore di valutazione. Anzi correggere le rigidità del sistema lavorativo, il legislatore ha pensato bene di togliere certezze alle università, rendendo la laurea molto più flessibile. Oggi la maggior parte dei giovani italiani, soprattutto al centro-sud, non guarda più alla realizzazione di sé stessi, ma al lavoro in quanto tale. Il Jobs Act, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe fornire una risposta all’emorragia di posti di lavoro determinata dalla Crisi, ma anche da una precedente fiacca crescita economica. I numeri sembrerebbero incoraggianti, ma la crescita è lenta, nell’ordine dei decimi di punto. Per realizzare un nuovo miracolo italiano, per citare lo slogan di metà anni Novanta, bisognerebbe avere una crescita del 3% su base annua. Ora siamo a una crescita in proporzione 7-8 volte minore di quanto servirebbe per iniziare a riassorbire l’occupazione.

Trovare lavoro con la formazione professionale

Per trovare lavoro un ottimo sistema è quello di riscoprire la formazione professionale. Questa consente di tenersi aggiornati su un preciso ambito tecnologico, ma anche scoprire di cosa ha bisogno l’economia. Dal momento che è passato il tempo dei sogni, bisogna far dell’ingegno una virtù. Cosa cerca il mercato del lavoro? Che tipo di lauree o di formazione professionale viene richiesta? Se non si risponde alla domanda, difficilmente si troverà qualcuno disposto a impiegare per qualcosa che non serve. E qui non si parla solo dell’ammodernamento tecnologico di interi comparti. L’esempio più macroscopico di ciò è il lavoro in banca. Per decenni questo lavoro è stato visto come il non plus ultra delle professioni impiegatizie e di sportello: lavorare in banca assicurava orari decenti, rispettabilità e una serie di benefit che consentivano di costruirsi una casa a tassi agevolati, ricevere premi, vantaggi e non ultimo, la possibilità di fare carriera in determinati settori. Oggi però sappiamo che le banche stanno licenziando a causa del passaggio ai servizi telematici. Invero, rimangono molti ambiti che si sono evoluti mantenendo il tasso di occupazione sui livelli precedenti o quasi, mentre le nuove tecnologia hanno dato la stura a una serie di nuove professioni di difficile inquadramento.

Consigli per trovare lavoro

In definitiva, il miglior sistema per trovare lavoro è quello di informarsi sulle tendenze, vedere quali sono i principali trend e uniformarsi. Se non si ha la preparazione adeguata, bisogna cercare di migliorarla, non stare fermi. Frequentare un corso di formazione professionale può essere l’idea migliore mai avuta negli ultimi anni (una guida completa sui corsi la trovi su Cerca Corsi e Master). Per chi è ancora giovane consigliamo di non seguire le orme paterne, se il lavoro è in crisi. Meglio orientarsi su corsi universitari moderni, che servono a creare posti di lavoro, e che generano figure professionali effettivamente richieste dalle imprese. Va tenuto conto che il settore pubblico o parastatale sta subendo molti tagli e non può essere considerato per forza la prima opzione.

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