Curiosità sul Giubileo di Papa Francesco

Curiosità sul Giubileo di papa Francesco

Curiosità sul Giubileo di papa Francesco

Le Porte Sante non sono più solo quattro: ce ne sono molte altre

Quando il 29 novembre 2015 papa Francesco ha celebrato l’apertura della Porta Santa nella cattedrale di Notre-Dame a Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, ha rivoluzionato il rito scegliendo di compierlo per la prima volta nella storia in un paese extraeuropeo, martoriato dalla guerra civile. Tradizionalmente, solo le quattro basiliche papali maggiori di Roma avevano una Porta Santa, attraverso cui passavano i pellegrini del Giubileo: la Basilica di San Giovanni in Laterano, la Basilica di San Pietro in Vaticano, la Basilica di San Paolo fuori le mura e la Basilica di Santa Maria Maggiore. Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015, data ufficiale di inizio del Giubileo.

Un’altra importante novità introdotta dal pontefice è l’invito, rivolto a tutti i vescovi del mondo, ad individuare all’interno della propria diocesi uno o più edifici sacri attraverso i quali sia possibile varcare la “Porta della Misericordia”. Saranno chiese giubilari anche istituzioni come il Santuario del Beato Carlo Gnocchi a Milano, il Cottolengo a Torino e la Missione Speranza e Carità a Palermo. Il pontefice ha voluto far sentire la propria vicinanza anche ai profughi di Lampedusa: per l’apertura della Porta Santa, infatti, ha donato il Crocefisso ricevuto dal presidente cubano Raùl Castro, dove Gesù poggia le braccia sui remi, simbolo delle malconce imbarcazioni dei migranti. Papa Francesco, infine, non si è dimenticato di chi è impossibilitato a raggiungere una Porta Santa: malati, anziani e detenuti, infatti, otterranno l’indulgenza giubilare attraverso la preghiera, il pentimento e la partecipazione alla Messa (anche via web o alla tv).

Arrivano gli inviati speciali del papa

Per annunciare a tutti il perdono del Signore, papa Francesco ha istituito una nuova figura religiosa: il missionario della Misericordia. Sono 800 i sacerdoti (qui sotto) chiamati a svolgere un incarico speciale per tutta la durata dell’anno giubilare: andare incontro alle persone più lontane dalla Chiesa, specialmente quelle coinvolte in situazioni di grave peccato come gli appartenenti a gruppi criminali, invitandole al pentimento e offrendo loro il sacramento della Confessione. I missionari, nominati dal pontefice, potranno assolvere da peccati molto gravi che sono materia della Santa Sede (per esempio la profanazione delle ostie e la violazione del segreto della confessione). Diversamente dal solito, inoltre, durante il Giubileo i sacerdoti hanno la facoltà di assolvere dal peccato di aborto (in tempi normali è riservata ai vescovi e a delegati). Infine, Francesco ha deciso che anche l’assoluzione impartita da sacerdoti appartenenti alla fraternità lefebvriana va considerata valida, aprendo la strada a una riconciliazione tra i seguaci di Marcel Le-febvre e la Chiesa.

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