Come conservare bene le piante

come conservare bene le piante

come conservare bene le pianteLe principali tecniche per la cura e la buona manutenzione delle piante in un quartiere sono principalmente otto:

  1. Prima di tutto, è buona norma tenerle a debita distanza da fonti di calore dirette, come stufe, sbocchi caloriferi, caminetti e lumi. L’eccessiva fonte di calore potrebbe alterare l’uniformità dei tessuti e i danni sono facilmente percepibili con il deperimento della pianta.
  2. Conservare la terra in uno stato di umidità. Spesso alcune piante si deteriorano a causa di un’irregolare annaffiatura. Meglio evitare l’alternanza di periodi di siccità con quelli di grande umidità perchè sono pregiudizievoli per le piante. La regola di base è mantenere la terra in uno stato semi-umido. Il modo corretto per fare tutto ciò avviene mediante l’utilizzo di un apposita apparecchiatura, costituita da una palla di vetro che termina con un collo che a sua volta poggia sopra una culatta, inserita all’interno del terreno. La culatta consiste in un cappello metallico dove la parte inferiore è simile a un fondo di bottiglia con l’unica differenza che non è chiusa. Per un miglior utilizzo del dispositivo si deve riempire il vuoto della culatta e inserirla nel terreno, in modo che l’orlo poggi sulla superficie. La palla va riempita d’acqua e viene messa nella culatta. Si svuoterà in base ai bisogni della pianta e successivamente verrà riempita senza toccare la culatta. Per un vaso di 15 centimetri di diametro va bene un dispositivo dalle misure standard; per vasi con diametro superiore a 20 centimetri sono necessari due o tre dispositivi. Una nota importante è misurare la temperatura con cui si annaffiano le piante. Mai utilizzare acqua troppo fredda perchè potrebbe essere fatale per la salute della pianta. Meglio impiegare acqua a temperatura ambiente o di poco superiore della stanza in cui le piante vivono. Se nelle stanze permane un’aria secca dovuta a un forte riscaldamento è opportuna un’annaffiatura per immersione di un paio di minuti così che le pareti dei vasi si impregnano d’acqua proteggendo le radici dall’azione asciugante dell’aria.
  3. Umidire le fronde e le foglie. La maggior parte delle piante che vivono in ambienti chiusi e caratterizzati dalla forte umidità, soffrono parecchio il cambiamento se spostate in un’altra stanza dove l’aria è più secca. Le piante sono come gli animali e, di conseguenza, necessitano di cure costanti e vogliono attenzioni speciali. Bisogna prendere spunto da Madre Natura che le cura amorevolmente ogni giorno, attraverso la rugiada, la pioggia e la nebbia.
  4. Fare una buona pulizia delle foglie. Non è sufficiente solo spruzzare acqua sulle foglie, ma bisogna anche spolverarle e poi lavarle. La polvere in questione non è quella classica e grossolana, ma quella derivante dalle continue evaporazioni dell’acqua. Infatti, il risultato della traspirazione è la conseguente evaporazione che lascia sulle foglie una sostanza grassa molto dannosa per la salute delle piante in quanto ne ostruiscono i pori. Con l’utilizzo di una spugna morbida leggermente bagnata con acqua tiepida è possibile togliere questa sostanza grassa dalle foglie, sia sopra che sotto, cambiando l’acqua di continuo. Usare molta delicatezza evitando di strappare le foglie o di deturparle. Eseguire questo processo di pulizia almeno una volta a settimana.
  5. Far prendere aria alle piante ogni volta che la temperatura lo consente. Una buona pratica è sicuramente far prendere una bella boccata d’aria alle vostre piante, anche durante un clima freddo, ma solo se la temperatura esterna lo permette. Grazie al movimento del vento che agita il fogliame, i rametti delle piante vengono delicatamente sollecitati e le continue ondulazioni incentivano i tessuti a una certa attività, aiutando il movimento dei succhi. Mai esporre le piante ai raggi diretti del sole e, in special modo, nelle ore più calde del giorno.
  6. E’ necessaria la giusta quantità di luce. Le piante, in base alla loro specie, devono ricevere luce sufficiente per la loro sopravvivenza. Ci sono piante che vivendo nei boschi, dove c’è poca luce, non ne hanno molto bisogno; altre, invece, sono abituate diversamente e di conseguenza si adattano perfettamente in ampi locali. Se la pianta ha bisogno di luce lo prova il fatto che, sia la pianta sia le foglie, si dirigono verso la fonte luminosa.
  7. Evitare cambiamenti repentini di temperatura. Ci sono molte piante che ben si prestano ad ambienti in cui sono presenti le stufe, altre all’aria aperta e altre ancora in presenza di tepidari. Ad ogni modo, è necessario fare una classificazione delle piante e capire quali sono quelle da tenere in casa e regolarsi con la temperatura. Di norma, le piante sopportano facilmente una temperatura più bassa di qualche grado rispetto a quella giusta per loro, l’importante è che sia costante evitando sbalzi termici.
  8. Usare solo concimi di buona qualità. La concimazione per le piante da quartiere è necessaria per una serie di ragioni. Bisogna concimare in maniera frequente per avere una pianta in perfetto stato di salute. La migliore concimazione è quella fatta con sostanze chimiche, adoperando una sapiente miscela di ingredienti, come ad esempio: 40gr di nitrato di ammoniaca, 20 gr di fosfato di ammoniaca, 25 gr di nitrato di potassa, 5 gr di cloruro di ammoniaca, 6 gr di solfato di calce solubile, 4 gr di solfato di ferro. In questo caso la dose consigliata è da 2 a 5 grammi per ogni litro di acqua per due volte al mese.

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