Come si usano le piante medicinali

Con le piante si possono fare diverse preparazioni per utilizzarne le proprietà terapeutiche: alcune si effettuano in casa, in maniera molto semplice; altre richiedono una maggiore elaborazione e sono di competenza del farmacista o del grande laboratorio. Durante la preparazione casalinga occorre tenere presenti alcune norme fondamentali: rispetto scrupoloso delle dosi e l’uso di recipienti adatti, ricordando che è bene non adoperare mai contenitori di metallo che potrebbero far perdere alla pianta molti dei suoi principi attivi, ma preferire quelli smaltati o di pirofila. Preparazioni casalinghe Ricordiamo le piú usuali.

Cataplasma

È un medicamento impiegato per uso esterno e composto dalla pianta ridotta in polvere, polvere che viene mescolata ad un liquido fino ad ottenere poltiglia di una certa consistenza. Il cataplasma va spalmato su un panno o una carta ed applicato sulla parte interessata ed ha azione emolliente, revulsiva e calmante. Può essere impiegato a caldo o a freddo Si ha il cataplasma caldo, allorché la polvere è unita al liquido e cotta fino a raggiungere la consistenza voluta. Il cataplasma freddo si ricava dalla semplice unione della polvere col liquido nella dose idonea a dare la consistenza desiderata.

Infuso

Bevanda ottenuta versando liquido bollente (generalmente acqua) sulle parti usate della pianta per liberarne i principi attivi che vengono cosí a trovarsi disciolti nella preparazione. Il tutto viene lasciato nel recipiente, tenuto fermo per almeno 4 o 5 minuti e talvolta piú a lungo anche fino a 30 minuti. L’infuso va passato attraverso un colino a rete fine e filtrato attraverso una mussola o una garza. Se deve essere riscaldato prima del consumo è opportuno farlo sempre a bagnomaria.

Decotto

Bevanda ottenuta immergendo le parti usate della pianta in un liquido (di solito acqua) a freddo, facendo poi bollire il tutto per ricavarne i principi attivi. Bisogna aver cura di tener fermo il coperchio del recipiente e controllare il tempo di cottura, che varia in media da 10 a 30 minuti. Talvolta è necessario, prima di procedere all’ebollizione, effettuare una preventiva macerazione (fino a 24 ore), delle parti usate della pianta, specie se si tratta di radici o scorze, in acqua tiepida, utilizzando poi il liquido della macerazione nella preparazione del decotto. Il decotto deve essere colato e filtrato ancora caldo per evitare la perdita dei principi attivi.

Sciroppo

Preparato ottenuto dall’unione di zucchero ed acqua ai principi attivi della pianta. Si riscalda il tutto mescolando fino ad ottenere una certa consistenza. Occorre poi filtrare attraverso una mussola o una garza.

Tintura

Preparato ottenuto dalla macerazione della pianta in un solvente (alcool, etere, aceto, vino) per un certo periodo di tempo e in un recipiente di vetro ben chiuso. La tintura va poi filtrata attraverso una mussola o un batuffolo di cotone idrofilo o carta da filtro.

Tisana

Bevanda in cui il principio attivo è presente in quantità molto ridotte per cui essa può essere bevuta senza grandi restrizioni. La tisana si può ottenere con il procedimento del decotto o dell’infuso.

Vino medicamentoso

Bevanda ottenuta versando il vino sulle parti usate della pianta. Occorre lasciare macerare, in un recipiente di vetro, per un periodo di tempo piú o meno lungo, scuotendo secondo la necessità e filtrando prima dell’uso. Preparazioni farmaceutiche Ricordiamo le principali.

Essenze

Sostanze oleose, facilmente volatili e di forte profumo che si estraggono dalle varie parti della pianta. L’estrazione può avvenire in diversi modi: per distillazione in corrente di vapore, per spremitura, mediante solventi volatili, mediante solventi non volatili.

 

Add Comment

Required fields are marked *. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.