Come NON devono essere le creme per la pelle

Ma le creme viso e le creme corpo per idratare e nutrire la pelle, mantenendola liscia, funzionano davvero? Certo, ma ci sono delle caratteristiche che devono rispettare per far sì che funzionino. In questo articolo, parleremo anche di ciò che NON devono contenere per funzionare!

Quello che le creme non devono avere

A volte viene il dubbio che le creme antirughe, le creme viso e insomma tutto ciò che serve per mantenere la pelle giovane e idratata non funzionino. In realtà, quelle fatte a dovere funzionano eccome. Infatti per essere davvero affidabili le creme NON devono contenere ingredienti sintetici.

Con sintetici non si intendono dei prodotti di laboratorio creati a base di vitamina C e che viene riconosciuto dalla pelle, tra cui ci sono anche gli integratori alimentari: è sempre meglio assumere vitamine direttamente dai cibi, da frutta e verdura, però queste sono comunque valide alternative.

Ci sono però situazioni dove non è possibile seguire questa “filosofia”. Infatti la vitamina C è molto labile e perde il suo potere dopo poco tempo che entra in contatto con la luce e con il calore. Bisogna infatti trovare delle formule che la stabilizzino e la rendano sempre funzionale.

Questo significa produrre creme con ingredienti non riconosciuti affini dalla pelle, naturali ma impuri tra cui ci sono la vaselina, i petrolati, le paraffine e gli oli minerali. O anche prodotti completamente sintetici (e completamente inutili) come i siliconi.

Facendo un esempio, i petrolati hanno molecole molto grosse che quindi non raggiungono le profondità della pelle, la quale rimane priva di nutrimento e disidratata. E rimanendo in superficie formano delle sostanze che impediscono alla pelle di respirare e creano, specialmente nelle pelli grasse e in quelle miste, dei comedoni.

È infatti fondamentale mantenere lo scambio naturale di sostanze nutrienti e di ossigeno tra pelle ed esterno, e se viene impedito ciò crea acne, impurità, pelle secca. Insomma, creme così composte non solo non funzionano, ma sono letteralmente dannose.

Le creme giuste

Avrete capito, quindi, che i cosmetici che davvero si occupano di curare la pelle contengono sostanze naturali, riconoscibili dalla pelle e a lei affini. Parliamo di quei prodotti fatti di estratti vegetali, oli vegetali puri ed essenziali, ancor meglio se derivati da coltivazioni biologiche.

Questi principi sono quelli della fitocosmesi, una particolare tecnologia che usa solo piante medicinali come agenti per il mantenimento e la cura cutanea. Tra le piante più celte ci sono l’aloe, la bardana, la malva, la lavanda, il fucus, l’amamelide e la salvia.

Ma anche l’olio essenziale – già accennato sopra – è molto sfruttato dalla fitocosmesi, a patto che sia puro al 100% senza aggiunte inutili e tossiche. Infatti possiede molecole piccole in grado di penetrare velocemente nella pelle grazie ai gel o alle creme, o nell’acqua.

Quelli più usati sono gli olii di Lavanda, di Cipresso, di Rosa di Damasco, di Ylang Ylang e la Tea Tree Oil. Insieme a loro si usano anche gli olii essenziali, molto indicati per la pelle secca perché penetrano meglio nella pelle dal momento che hanno molecole ancora più piccole: parliamo di Jojoba, Rosa Mosqueta, olio di Albicocca, germe di Grano e Argan.

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