Come abbinare il vino Cannonau

Come abbinare il vino cannonau di sardegna

Potente, forte, che racchiude tutta la cultura della Sardegna: il vino sardo Cannonau è sicuramente un vino pregiato, apprezzato da tantissimi ed esportato in tutto il mondo, un orgoglio della nostra isola. Sì, ma abbinarlo male significherebbe insultarlo ed insultare i sardi, per cui meglio stare attenti e scegliere le giuste pietanze per gustarlo al meglio.

Rosso rubino

Proveniente dalla Sardegna, il vino sardo Cannonau ne è uno dei maggiori vanti in quanto si tratta del vino più antico di tutta la regione Mediterranea e nonostante in passato si credesse fosse un’importazione iberica, recenti scoperte hanno dimostrato il contrario e che il vino sardo Cannonau è autoctono

La Sardegna è un’isola tra le più grandi del Mediterraneo, e pur essendo una sola regione il suo “dialetto” – considerato una lingua vera e propria – si divide addirittura in molteplici sotto-dialetti, al punto che lo stesso vino viene chiamato con nomi diversi (Cannonao, Cannonadu…) a seconda di dove ci si trovi. Viene prodotto in omonimi vitigni che danno resa di 110 quintali/ettaro.

Del vino sardo Cannonau – che code della certificazione DOC – ce ne sono diverse varianti: rossa, rosata e liquorosa. La bevanda è fatta in terreni sia pietrosi che calcarei, e anche se alcuni vitigni sono vicino al mare tendenzialmente si predilige una produzione lontana dal litorale e più nell’entroterra e principalmente nelle province di Nuoro, Cagliari, Sassari e Oristano. In totale, sono ben 7.700 gli ettari di coltivazione del Cannonau.

Caratteristiche uniche

Il vino sardo Cannonau è carichissimo di aromi e profumi, che presentano anche note floreali e sentori di frutta, soprattutto prugne e frutti di bosco (more, lamponi e mirtilli). Chi lo beve assume qualcosa di nobile e ricco, il suo sapore è pieno e caldo, morbido e con un retrogusto amarognolo e, appunto, tannico. Inoltre, più è invecchiato più il suo colore presenta stupende sfumature aranciate.

È un vino così apprezzato, che addirittura il poeta Gabriele d’Annunzio gli dedicò frasi e versi, preferendolo a qualsiasi altro vino. Ad ogni modo, la temperatura non deve mai scendere sotto i 16 gradi né salire oltre i 18 e va servito in calici baloon o bordolese perché tali bicchieri ne ottimizzano l’ossigenazione. Inoltre la sua gradazione alcolica dev’essere di almeno 12 gradi e mezzo.

Per avere la garanzia di stare acquistando un vero vino sardo Cannonau, controllate sempre che vi sia l’etichetta che certifichi la Denominazione di Origine Controllata e anche dove il vino viene coltivato e prodotto, e la sede dell’imbottigliamento. Meglio poi prediligere confezioni con indicazioni ecologiche e indicazioni del lotto di produzione.

Valorizzare

Detto questo, vediamo come abbinare al meglio il vino sardo Cannonau. Si tratta per lo più di un vino rosso e anche molto forte, quindi è l’ideale per cene piuttosto sostanziose e naturalmente si adatta molto bene a tutti i piatti tipici della Sardegna, e ai suoi formaggi stagionati e molto saporiti, ai brasati, alla selvaggina. Quelli liquorosi, secco e dolce, si prestano molto bene ad essere serviti con i dolci, con la frutta e anche con i pasticcini (magari per un bel brindisi).

Il Rosato, invece, viene preferito per antipasti di salumi, per pesce o zuppe di pesce e anche carni bianche come il pollo. Rispetto al rosso, la temperatura del rosato deve stare tra i 12 e i 14 gradi e servito in calici a tulipano ampio.

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